Cos’è la cerchiatura di un muro portante e a cosa serve

Un muro portante in muratura fa due lavori. Porta verso il basso i pesi dei solai e dei piani superiori. E contribuisce a tenere fermo l’edificio quando arrivano spinte orizzontali, come quelle del vento o di un terremoto. Aprire un vano riduce la sezione che fa entrambi i lavori.

La cerchiatura è un telaio chiuso che segue il perimetro dell’apertura: due montanti verticali, un traverso superiore e, di norma, un traverso inferiore. I profili sono collegati alla muratura lungo tutto il bordo, così telaio e parete lavorano insieme. Il traverso in alto raccoglie il peso che prima scendeva dove ora c’è il vuoto. Il telaio nel suo insieme compensa la rigidezza che la parete ha perso.

Una cerchiatura non è una cornice attorno a un buco: è un pezzo di struttura che sostituisce quello che è stato tolto.

Si può realizzare in acciaio o in cemento armato. Negli interventi su edifici esistenti l’acciaio è spesso preferito, perché riduce gli ingombri e i tempi di cantiere.

Cerchiatura, architrave o portale: quando basta e quando no

La cerchiatura di un muro portante è una delle tre soluzioni possibili, non l’unica. La scelta dipende dalla larghezza del varco, dallo spessore e dal materiale della parete, dai carichi che arrivano da sopra e dalle altre aperture vicine.

SoluzioneCom’è fattaQuando si usa
ArchitraveUn elemento orizzontale sopra l’aperturaAperture piccole, se la verifica dimostra che la parete non cambia comportamento in modo significativo
CerchiaturaTelaio chiuso collegato alla muratura lungo il bordo del vanoAperture contenute, dove serve ripristinare rigidezza e resistenza della parete
PortaleTravi e piantane che portano il carico fino a terra, spesso con una fondazione dedicataAperture ampie, o poco spazio sopra il varco

Quando l’apertura diventa grande rispetto alla parete, il telaio di bordo non basta più a compensare quello che si toglie. È quello che è successo a Rivolta d’Adda, in un edificio dei primi del Novecento con un muro spesso circa 50 cm: al posto della cerchiatura è servito un portale in acciaio, con travi e piantane che sostengono tutta la base del muro superiore.

Il caso opposto è l’apertura piccola. Lì la verifica può dimostrare che un architrave ben dimensionato è sufficiente. Non è una scelta al risparmio: è un risultato del calcolo, e va documentato come tale.

Cosa chiedono le norme tecniche a una cerchiatura

Le Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 17 gennaio 2018) dedicano il capitolo 8 agli edifici esistenti e distinguono tre tipi di intervento: riparazione o intervento locale, miglioramento, adeguamento. Per chi apre un vano, la differenza è concreta. Nell’intervento locale la verifica riguarda la parete interessata. Negli altri casi si allarga alla struttura nel suo insieme.

La Circolare n. 7 del 2019, che spiega come applicare le norme, al paragrafo C8.4.1 cita proprio l’apertura di un vano in una parete muraria accompagnata da opportuni rinforzi. Può restare un intervento locale a una condizione: va dimostrato che rigidezza, resistenza alle azioni orizzontali e capacità di deformazione non cambiano in modo significativo.

Da qui nasce il lavoro di calcolo. Si confronta la parete prima dell’intervento con la parete dopo, con l’apertura e la cerchiatura. Se i due comportamenti restano vicini, l’intervento è locale. Se si allontanano, la cerchiatura va ripensata oppure serve un’altra soluzione.

Il progetto di una cerchiatura: cosa contiene

Una cerchiatura si disegna dopo aver guardato il muro, non prima. L’apertura di un varco in una parete portante parte sempre dal rilievo: spessore, tipo di muratura, stato di conservazione, solai che appoggiano, aperture già presenti.

ElaboratoA cosa serve
Rilievo della parete e dei solaiDice quanto carico arriva e com’è fatta la muratura
Calcolo prima e dopo l’interventoDimostra che la parete rinforzata si comporta come quella di partenza
Disegni esecutiviIndicano profili, collegamenti alla muratura e appoggi
Fasi di lavoroStabiliscono l’ordine di puntellamento, taglio e posa
Pratica edilizia e pratica sismicaAutorizzano l’intervento presso il Comune e gli enti competenti

Le fasi di lavoro sono parte del progetto quanto i profili. Il momento più delicato è quello in cui il muro è già tagliato e il telaio non lavora ancora. Per questo l’ordine delle operazioni non si improvvisa in cantiere e la muratura viene sempre puntellata prima del taglio.

Cerchiatura muro portante: da cosa dipende il costo

Non esiste un prezzo a misura che valga per tutti i casi. Le voci sono due, e conviene tenerle separate. La prima è la parte tecnica: rilievo, calcolo, progetto, pratiche, direzione dei lavori. La seconda è l’opera: carpenteria metallica, opere murarie, puntellamenti, finiture.

A far variare la spesa sono soprattutto questi elementi:

  • la larghezza dell’apertura e lo spessore del muro;
  • il materiale e lo stato della muratura;
  • i carichi che arrivano dai piani superiori;
  • l’accessibilità del cantiere e la necessità di opere provvisionali;
  • la zona sismica e gli eventuali vincoli sull’edificio.

Il preventivo di un’impresa ha senso solo dopo il progetto: prima, manca la base su cui quotare.

Il progetto di una cerchiatura, dal rilievo alla direzione dei lavori, rientra negli interventi su edifici esistenti che seguo di persona, anche su edifici vincolati. Lavoro nella Bergamasca e nelle province di Milano e Cremona.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra cerchiatura e portale?

La cerchiatura è un telaio chiuso, collegato alla muratura lungo tutto il bordo del vano: restituisce alla parete rigidezza e resistenza. Il portale è fatto di travi e piantane che portano il carico fino a terra, spesso con una fondazione dedicata. La prima è adatta ad aperture contenute, il secondo a quelle ampie. La scelta la indica il calcolo.

La cerchiatura si può fare in cemento armato?

Sì. Il telaio può essere in acciaio o in cemento armato. Nei lavori su edifici esistenti l’acciaio è spesso preferito perché occupa meno spazio e accorcia i tempi di cantiere. La scelta dipende dalla muratura, dagli ingombri disponibili e dal risultato del calcolo.

Quanto è larga l’apertura che una cerchiatura può sostenere?

Non c’è una misura fissa. Conta il rapporto tra il varco e la parete che resta, insieme ai carichi e alle altre aperture. Oltre una certa larghezza il telaio non riesce più a compensare ciò che si toglie e si passa al portale. Il limite lo indica la verifica, edificio per edificio.

Serve una pratica per realizzare una cerchiatura?

Sì. È un intervento su una parte strutturale: servono il titolo edilizio presso il Comune e la pratica sismica per il progetto strutturale, secondo la zona e il tipo di intervento. Negli edifici vincolati serve anche l’autorizzazione della Soprintendenza. Senza queste pratiche l’apertura resta una difformità da regolarizzare.